Guida Vortice al dimensionamento del riscaldamento elettrico


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Guida alla ventilazione calda

Come dimensionare
il riscaldamento


I dati forniti sono relativi ad una costruzione moderna con le pareti esterne in mattoni forati di cm 26
di spessore con intonaco di 2 cm in malta di cemento sia sulla faccia esterna sia su quella interna. Spessore totale della parete cm 30.
Le pareti esterne sono dotate di finestre con una superficie approssimativa de110% della superficie delle pareti stesse. Le finestre sono chiuse da un
serramento di vetro semplice di mm 4-5 e legno.
l solai che delimitano
orizzontalmente i vani, sono in laterizio forato da cm 18 di spessore.
Ricambio d'aria orario pari al 50% del volume del vano.
Determinare la posizione dell'unità abitativa nello stabile
1) sopra una cantina non
riscaldata sotto un piano
riscaldato
2) tra due piani riscaldati
3) sotto un solaio non riscaldato sopra un piano riscaldato
4) piano unico situato sopra una cantina non riscaldata sotto un solaio non riscaldato

Determinare la
posizione del vano
dell'unità abitativa
A
vano con una parete esterna
B vano con due pareti esterne
C vano senza pareti esterne

Individuare la
temperatura minima
esterna della località

Per dimensionare correttamente il
riscaldamento del locale è molto importante determinare il minimo
valore di temperatura che mediamente raggiunge la località
considerata nel periodo più freddo.
Determinare la
differenza tra la
temperatura interna
desiderata e la
temperatura esterna
Dopo avere stabilito la
temperatura desiderata nel locale, calcolare la differenza con la
temperatura esterna (esempio:
Temperatura interna
desiderata = + 18°
Temperatura minima esterna = -3°
(+18°) -(-3°) = 21°: differenza tra
temperatura interna desiderata e
temperatura minima esterna).
A questo punto si sono individuati i dati necessari per effettuare il calcolo:
1 posizione dell'unità abitativa nello stabile
2 posizione del vano nell'unità abitativa
3 differenza tra la temperatura
interna desiderata e temperatura minima esterna.
Procedere al calcolo
come segue
Segnare sulla colonna D del normogramma il dato della differenza tra temperatura interna
desiderata e temperatura minima
esterna. Segnare sulla colonna F o G il tipo
di posizione dell'unità abitativa e del vano.
N.B.: utilizzare la colonna F quando si desidera un utilizzo
continuato dell'impianto di riscaldamento. La colonna G per
un utilizzo di 6 ore giornaliere.
Tracciando una retta dal punto segnato sulla colonna D e il punto
sulla colonnaF o G si ottiene sulla colonna E il valore dei Watt per
metro cubo.
A questo punto basta moltiplicare i W/metro cubo per i metri cubi
del locale ottenendo coslla potenza totale necessaria.
Potete evitare l'uso della
calcolatrice per la moltiplicazione utilizzando le seguenti istruzioni.
Segnare sulla colonna L i metri cubi del locale (lato x lato x altezza); unendo con una retta il
punto della colonna E con il punto della colonna L si troverà, sulla colonna H, il valore finale dei Watt necessari a riscaldare il vano.

Nel caso di vano esposto a Nord aumentare del 10%

Esempio pratico 
Appartamento al secondo piano tra due piani riscaldati: Caso Il


Metri cubi del locale
lato x lato x altezza
4 x 3,5 x 2,7 = 37,8 m3

Vano con una parete esterna Caso A
Località.: SALÒ (BS) calore = -4°
1:1100 metri di altitudine = -0,5°
(- 4°)+(- 0,5°) = -4,5°
Temperatura interna desiderata +20° A
(utilizzo continuato)
Differenza tra temperatura interna e
quella esterna ( +20°) -(- 4,5°) = 24,5°


 

[Vai alla tabella per il calcolo]

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